La nostra storia
Una storia attraverso i secoli
L'attuale chiesa ortodossa di San Basilio il Grande custodisce una storia che attraversa quasi sei secoli: dall'antico tempio dedicato a Sant'Anna alla nascita e allo sviluppo della comunità ortodossa di Bologna.
1435
Le origini: la chiesa di Sant'Anna
Anticamente il tempio era dedicato a Sant'Anna, Madre della Madre di Dio, ed era stato fondato nel 1435 dall'allora vescovo di Bologna, il cardinale Niccolò Albergati.
Il cardinale elesse la chiesa come dipendenza cittadina dei Padri Certosini, ordine religioso al quale egli stesso apparteneva. Dal re d'Inghilterra aveva ricevuto, per aver mediato la pace dopo la guerra dei Cento Anni con la Francia, una reliquia di grande pregio: il capo di Sant'Anna, che venne collocata nel nuovo tempio da lui fondato.


1716
La trasformazione barocca
Nel 1716 la chiesa fu completamente ristrutturata in stile barocco e affrescata con le allegorie delle Virtù Teologali. Il pittore bolognese Gioacchino Pizzoli ne curò gli affreschi, mentre le tele, oggi conservate nella Pinacoteca di Bologna, furono dipinte da Alessandro Tiarini.
XIX secolo
Dalla chiusura all'abbandono
Agli inizi dell'Ottocento la chiesa fu chiusa in conseguenza delle soppressioni napoleoniche. La reliquia di Sant'Anna fu quindi trasferita nella Cattedrale di San Pietro. Da quel momento la chiesa rimase in abbandono per molti decenni e, da ultimo, fu adibita dal Comune a deposito di catrame e di sale per gli spartineve.


1973
La nascita della chiesa ortodossa
Nell'ottobre del 1973 l'igumeno del Patriarcato di Mosca, padre Evloghij, già fondatore della comunità ortodossa milanese, chiese ed ottenne dal Comune di Bologna la chiesa di Sant'Anna dei Certosini. Qui fondò la prima chiesa ortodossa dell'Emilia-Romagna, dedicandola a San Basilio il Grande, in memoria della presenza a Bologna, nel Medioevo, di monaci greci (Basiliani).



1975–2013
Padre Marco e la sistemazione del tempio
Nel settembre del 1975 padre Marco Davitti ritornò dagli Stati Uniti e fu eletto alla cura pastorale della chiesa. Nella primavera del 1976 furono sistemati il santuario e l'iconostasi in fondo al tempio e furono dipinte e portate dalla Provvidenza molte icone, tutt'oggi presenti.
Dal 1998
Lo sviluppo della comunità
Nel 1998, dopo un periodo di appartenenza alla Chiesa Russa oltre frontiera, la chiesa tornò nella giurisdizione canonica del Patriarcato di Mosca. Gli anni successivi videro un nuovo sviluppo della comunità, con l'arrivo di molti nuovi fedeli ortodossi di diverse nazionalità, soprattutto dall'Europa orientale (Ucraina, Moldova, Russia, Bielorussia, Georgia, Serbia, ecc.).

L'Altare dei Santi Taumaturghi
Nel corso di questo nuovo sviluppo fu realizzato un altare laterale dedicato ai Santi Taumaturghi Nicola, Spiridione, Sergio di Radonež, Serafino di Sarov e Giovanni di Kronštadt, con un'iconostasi che richiama lo stile barocco dell'architettura del tempio.
2013
Padre Serafim
Dopo 40 anni alla guida pastorale della parrocchia, Padre Marco ha lasciato questo mondo. Al suo posto è divenuto parroco lo ieromonaco Serafim (Valeriani), già chierico del tempio. Con lui la chiesa ha visto importanti opere di restauro e rinnovamento, oltre che l'acquisizione dei locali della nuova sala parrocchiale.

La comunità oggi
San Basilio oggi
Oggi la chiesa di San Basilio, assieme a tante altre nuove Chiese Ortodosse, cerca, con dignitosa e umile semplicità, di dare un aiuto alla diffusione del Regno di Cristo, confidando sempre nell'aiuto della Divina Provvidenza.


